
Tra gli skatepark che negli ultimi 10/15 anni hanno smosso un po' la scena romagnola c'è (o meglio, c'era) sicuramente il sombrero skatepark di Milano Marittima, che putroppo un po' di tempo fa è stato incendiato ed ora definitivamente sgomberato, come ci ha raccontato questa mattina il Morigi::
Il 28 maggio 2009 ignoti incendiarono lo skatepark di Milano Marittima e solo da alcuni giorni sono stati individuati i responsabili . Onore e gloria alle forze dell’ordine che hanno portato a termine questa indagine ma rimane il fatto che l’Italia piange la mancanza di questo impianto che, nonostante la trascuratezza degli ultimi periodi, rappresentava uno dei pochi riferimenti della Riviera Romagnola … speriamo che il Sindaco di Cervia sia sensibile a restituirci un nuovo “punto d’incontro” per gli skater e per i giovani cervesi/ravennati nonché per la miriade di turisti che ogni estate ospita la cittadina.
Molto significativa e malinconica la foto scattata dal local per eccellenza Alessandro “Sancho” Berti: tristissima panoramica di una fredda e uggiosa giornata invernale nella location che ospitava il Sombrero Skatepark dove non rimane altro che, oltre a pochi cumuli di cenere, il banner “Legalize Skateboarding” dell'altrettanto defunto importatore PTE.
Di seguito una riflessione di Sancho sull’accaduto:
“Mi dispiace un casino sapere che ormai non c'è più nulla al posto del Sombrero. Quello skatepark e' stata la mia seconda casa dal 2000 al 2004, l'ho visto nascere e purtroppo l'ho visto anche morire. Ormai erano diversi anni che ci andava pochissima gente a skateare, forse colpa delle "troppe regole", forse colpa di chi lo "gestiva" o forse solamente perché non era più di "moda"... Non lo so.
So solo che l’estate scorsa qualcuno gli ha dato fuoco... Noi locals abbiamo subito pensato ad un tentativo di mandare via il "gestore" che si era trasferito a vivere li dentro sotto il mega bank, ma oggi sul giornale leggo che han catturato 2 giovani cervesi e 2 stranieri che x svago gli hanno dato fuoco, distruggendo praticamente mezzo park.
Beh c’è poco da dire a riguardo. Penso solo che il sottoscritto quando ha voglia di svago, non si metto ad incendiare le cose... magari mi faccio un skatata!”
Molto significativa e malinconica la foto scattata dal local per eccellenza Alessandro “Sancho” Berti: tristissima panoramica di una fredda e uggiosa giornata invernale nella location che ospitava il Sombrero Skatepark dove non rimane altro che, oltre a pochi cumuli di cenere, il banner “Legalize Skateboarding” dell'altrettanto defunto importatore PTE.
Di seguito una riflessione di Sancho sull’accaduto:
“Mi dispiace un casino sapere che ormai non c'è più nulla al posto del Sombrero. Quello skatepark e' stata la mia seconda casa dal 2000 al 2004, l'ho visto nascere e purtroppo l'ho visto anche morire. Ormai erano diversi anni che ci andava pochissima gente a skateare, forse colpa delle "troppe regole", forse colpa di chi lo "gestiva" o forse solamente perché non era più di "moda"... Non lo so.
So solo che l’estate scorsa qualcuno gli ha dato fuoco... Noi locals abbiamo subito pensato ad un tentativo di mandare via il "gestore" che si era trasferito a vivere li dentro sotto il mega bank, ma oggi sul giornale leggo che han catturato 2 giovani cervesi e 2 stranieri che x svago gli hanno dato fuoco, distruggendo praticamente mezzo park.
Beh c’è poco da dire a riguardo. Penso solo che il sottoscritto quando ha voglia di svago, non si metto ad incendiare le cose... magari mi faccio un skatata!”
Commenti
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cazzo di discorsi sono... non siamo su mtv.
riguardo al discorso incendio c'è ben poco da dire.
magari era diventato di moda.
io opterei per una serie di mazzate nella faccia a sti poveri scemi che non sanno cosa fare e probabilmente sono un pò confusi sulla propria esistenza.
comunque dispiace per chi si è sbattuto per sto posto e per chi ne ha usufruito nel corso degli anni.
RIP